Municipio

Descrizione

Centro di montagna, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria e incrementato i servizi. I rotondesi, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, sono distribuiti soprattutto tra il capoluogo comunale, che fa registrare la maggiore concentrazione demografica, e numerosissime case sparse. Il territorio, comprendente anche le località Acqua Nocella, Barranco, Borgo, Cotura, Cozzo Fratta, Fiumara, Fratta, Fratta Inferiore, Gaglione, Ianni la Barba, Malita, Mescio, Montagna di Basso, Porcile, San Lorenzo, Serra e Spinazzo, disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, e offre un panorama molto suggestivo, con rilievi ricchi di vegetazione boschiva. L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, è diviso in due parti: una più moderna a valle e una più alta e più antica che, con i ruderi di un castello medievale, ricorda la funzione difensiva dell’insediamento; il suo andamento plano-altimetrico è tipico montano.

Il Comune di Rotonda, sede dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, situato nella parte meridionale della Basilicata, costituisce una eccellente meta turistica. Arroccata su di un colle, al margine sud-orientale della Valle del Mercure, è una zona di grandi bellezze  paesaggistiche e naturali. Con strette stradine e semplici chiese, la cittadina costituisce il naturale punto di partenza nell’esplorare l’incantevole intreccio di flora e fauna offerto dai rilievi della catena del Pollino.
E’ affascinante sapere che le rocce del Pollino hanno 150 milioni di anni. Esse si sono formate in ambienti simili agli atolli corallini delle Bahamas ed erano attaccate all’Africa. Rotonda poggia sui depositi di un antico lago in cui andavano a morire i vertebrati vissuti in epoca Pleistocenica, di cui oggi è possibile ammirare i resti fossili che sono stati ritrovati. Il Museo paleontologico di Rotonda, infatti, uno dei siti principali dell’Ecomuseo del Pollino, ospita, tutte le ossa di un Elephas antiquus italicus, specie risalente a circa 400-700 mila anni fa.

Il nome Rotonda compare in una pergamena datata 1083, come attesta il Racioppi. Nella descrizione di “Tutta l’Italia et isole pertinenti ad essa”, si legge il perché di questo specifico lessema. La parola si riferisce alla disposizione di edifici, intorno ad un castello, arroccato su un’altura, ubicati in modo tale da sembrare un unico blocco rotondo.
Secondo alcuni storici, Rotonda sorge nel sito romano dell’antica Nerulum e coincide con lo snodo delle due arterie stradali Popilia e Annia. Nel medioevo Rotonda cadde nelle mani di Roberto il Guiscardo. Dal secolo VIII in poi subì il dominio di diverse stirpi e casati. Dal nucleo facente parte del castaldato di Laino, nell’849, rientra tra i possedimenti di Guglielmo di Campania, quando la dinastia normanna pose fine al dominio Longobardo nel secolo XI. In seguito, la Regina angioina Giovanna II, vende Rotonda alla famiglia Scannasorece di Napoli; nel 1419 il centro è infeudato alla potente famiglia dei Sanseverino. Poi fu dominata dagli aragonesi e dai borboni fino all’unità d’Italia.
La data del 2 settembre 1860 rimarrà, invece, eterna nella lapide posta sulla facciata della casa che ospitò Garibaldi, l’eroe dei due mondi, proveniente dalla Calabria.
 
Il vecchio nucleo sorgeva su un cucuzzolo roccioso con in cima il castello; ora solo i ruderi testimoniano tale esistenza, mentre la parte nuova si estende verso est. Nell’intrico di strette viuzze e di case che sembrano nascere dalle rocce, si possono ammirare splendidi portali in pietra, opera degli scalpellini locali e frutto dell’architettura spontanea di origine contadina. Ai visitatori si consiglia di percorrere anche i due più importanti itinerari dell’Ecomuseo del Pollino, quello “delle acque” (che consente di ammirare pregevoli fontane scolpite dallo scalpellino Giuseppe Di Consoli, l’ultimo erede di una tradizione secolare) e quello “della pietra”, lungo i viottoli del centro storico.
 
Antichi riti e tradizioni si combinano a Rotonda durante la sagra più importante del paese: la Sagra dell’abete che si svolge dall’ 8 al 13 giugno di ogni anno. In un’atmosfera di incanto, di intensi profumi e variopinti colori si celebra in onore di Sant’ Antonio da Padova. Ogni anno questa festa, che si ascrive alle falloforie latine, simboleggia la rivincita dell’uomo su una natura spesso ostile.

 

Modalità di accesso

Si accede alla struttura dal portone principale sito in Via Roma, 56, 85048 Rotonda PZ

Come arrivare

Via Roma, 56, 85048 Rotonda PZ

mappa

Costi

L’accesso al municipio è gratuito.

Orario per il pubblico

Consultare le schede dei singoli uffici per ricevere informazioni in merito agli orari di apertura.

Galleria

Ultimo aggiornamento: 07-05-2024

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