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Il Comune di
Rotonda, sede dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, situato nella parte
meridionale della Basilicata, costituisce una eccellente meta turistica.
Arroccata su di un colle, al margine sud-orientale della Valle del Mercure, è
una zona di grandi bellezze paesaggistiche e naturali. Con strette
stradine e semplici chiese, la cittadina costituisce il naturale punto di
partenza nell’esplorare l’incantevole intreccio di flora e fauna offerto dai
rilievi della catena del Pollino.
E’ affascinante
sapere che le rocce del Pollino hanno 150 milioni di anni. Esse si sono formate
in ambienti simili agli atolli corallini delle Bahamas ed erano attaccate
all’Africa. Rotonda poggia sui depositi di un antico lago in cui andavano a
morire i vertebrati vissuti in epoca Pleistocenica, di cui oggi è possibile
ammirare i resti fossili che sono stati ritrovati. Il Museo paleontologico di
Rotonda, infatti, uno dei siti principali dell’Ecomuseo del Pollino, ospita,
tutte le ossa di un Elephas antiquus italicus, specie risalente a circa 400-700
mila anni fa.
Il nome Rotonda
compare in una pergamena datata 1083, come attesta il Racioppi. Nella
descrizione di “Tutta l’Italia et isole pertinenti ad essa”, si legge il perché
di questo specifico lessema. La parola si riferisce alla disposizione di
edifici, intorno ad un castello, arroccato su un’altura, ubicati in modo tale
da sembrare un unico blocco rotondo.
Secondo alcuni
storici, Rotonda sorge nel sito romano dell’antica Nerulum e coincide con lo
snodo delle due arterie stradali Popilia e Annia. Nel medioevo Rotonda cadde
nelle mani di Roberto il Guiscardo. Dal secolo VIII in poi subì il dominio di
diverse stirpi e casati. Dal nucleo facente parte del castaldato di Laino,
nell’849, rientra tra i possedimenti di Guglielmo di Campania, quando la
dinastia normanna pose fine al dominio Longobardo nel secolo XI. In seguito, la
Regina angioina Giovanna II, vende Rotonda alla famiglia Scannasorece di
Napoli; nel 1419 il centro è infeudato alla potente famiglia dei Sanseverino.
Poi fu dominata dagli aragonesi e dai borboni fino all’unità d’Italia.
La data del 2
settembre 1860 rimarrà, invece, eterna nella lapide posta sulla facciata della
casa che ospitò Garibaldi, l’eroe dei due mondi, proveniente dalla Calabria.
Il vecchio nucleo sorgeva
su un cucuzzolo roccioso con in cima il castello; ora solo i ruderi
testimoniano tale esistenza, mentre la parte nuova si estende verso est.
Nell’intrico di strette viuzze e di case che sembrano nascere dalle rocce, si
possono ammirare splendidi portali in pietra, opera degli scalpellini locali e
frutto dell’architettura spontanea di origine contadina. Ai visitatori si
consiglia di percorrere anche i due più importanti itinerari dell’Ecomuseo del
Pollino, quello “delle acque” (che consente di ammirare pregevoli fontane
scolpite dallo scalpellino Giuseppe Di Consoli, l’ultimo erede di una
tradizione secolare) e quello “della pietra”, lungo i viottoli del centro
storico.
Antichi
riti e tradizioni si combinano a Rotonda durante la sagra più importante del
paese: la Sagra dell’abete che si svolge dall’ 8 al 13 giugno di ogni anno. In
un’atmosfera di incanto, di intensi profumi e variopinti colori si celebra in
onore di Sant’ Antonio da Padova. Ogni anno questa festa, che si ascrive alle
falloforie latine, simboleggia la rivincita dell’uomo su una natura spesso
ostile.
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